Niente si perde, tutto si recupera

Il 40% del cibo prodotto oggi in tutto il mondo va purtroppo sprecato, venendo gettato in parte o del tutto, oppure, addirittura, senza mai avvicinarsi ad una tavola! Siaf crede che lo spreco di cibo vada combattuto con decisione e che sia necessario riappropriarsi del suo valore. Crede che la prevenzione e la riduzione della perdita di cibo debba assumere un posto prioritario in ogni tipo di produzione e consumo, per questo applica la massima attenzione a contrastare lo spreco nella sua intera filiera.

Siaf è impegnata a sensibilizzare l’intera Comunità del cibo alla riduzione dello spreco. Lungo tutto il processo produttivo e, soprattutto, distributivo, adotta ogni mezzo possibile per evitare di disperdere risorse, in primo luogo alimentari.
Dal 2014, insieme al Comune di Bagno a Ripoli e in collaborazione con la Caritas della parrocchia di Grassina, Siaf è impegnata in un innovativo progetto. I pasti non consumati nella mensa della scuola Marconi a Lilliano, sono recuperati, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, per raggiungere chi ne ha più bisogno.
Ogni pasto non consumato dagli alunni, entra in un circuito virtuoso, grazie al lavoro degli addetti Siaf e dei volontari Caritas, che lo confezionano. Inoltre, Siaf ha dotato la scuola di Lilliano di un abbattitore di temperatura, per consentire di allungare la durata dei pasti non consumati, fino alla loro distribuzione ultima ai bisognosi.

Il progetto dal 2014 ad oggi:

20 volontari formati da Siaf per lo sporzionamento
250 ore/lavoro degli addetti Siaf dedicati
Più di 10.000 vaschette monoporzione confezionate
Quasi 500 kg di pane recuperati
Più di 7.000 porzioni di frutta ridistribuite
E ancora parmigiano e yogurt
Per un totale di quasi 30.000 pasti donati